Prospettive e stakeholder
Biologo
Il laureato magistrale in Biodiversità ed evoluzione biologica svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi, in termini di adattamenti e di fenomeni biologici, e delle loro interazioni reciproche e con l'ambiente: funzione manageriale o di consulenza in progetti di gestione e in indagini di impatto ambientale; responsabile delle risorse naturali e progetti di conservazione e studio della biodiversità; attivita' di ricerca di base e applicata in laboratori universitari, in altri enti di ricerca pubblici o privati, e nell'industria; attività di promozione e sviluppo di metodologie scientifiche; funzioni di responsabilità in enti pubblici o privati preposti alla salvaguardia e gestione ambientale, in laboratori di ricerca biologica, in industrie biotecnologiche e alimentari e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesto un approccio multidisciplinare a problematiche biologiche; attività di editoria e di divulgazione scientifica.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità è possibile acquisire ulteriori conoscenze tramite accesso a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello, previo superamento delle relative prove concorsuali.
Il laureato in Biodiversità ed evoluzione biologica possiede una specifica e moderna preparazione culturale nel campo della biologia organismica e un'approfondita conoscenza dell'organismo nella sua integrità, complessità e contesto evolutivo. L'ampia e variegata competenza acquisita con riguardo alla salvaguardia del patrimonio biologico gli conferisce una specifica preparazione per attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche nei settori dell'industria e della pubblica amministrazione con particolare riferimento a: comprensione dei fenomeni biologici a tutti i livelli e diffusione/divulgazione di tali conoscenze; analisi e interpretazione dei processi biologici; utilizzo consapevole delle risorse biotiche e loro incremento; applicazioni biologiche a largo spettro in campo ambientale e dei beni culturali; ricerca e sviluppo in biotecnologia e biomedicina; divulgazione e consulenza scientifica: capacità di comunicare in modo efficace le scoperte scientifiche, collaborando con istituzioni e aziende per promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e biologica, e di fornire consulenza in ambito normativo, industriale e didattico.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori pubblici e privati di analisi biologiche, protezione ambientale, biotecnologie in campo zootecnico, floro-vivastico;
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati;
- Istituzioni preposte alla tutela dei beni culturali, parchi, musei scientifici, orti botanici, enti di monitoraggio biologico e di impatto ambientale;
- nel campo della comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, editoria scientifica in ambito biologico-naturalistico;
- libera professione in attività di consulenza.
Zoologo
Il laureato magistrale svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi animali, in termini di adattamenti e di fenomeni biologici, e delle loro interazioni reciproche e con l'ambiente. In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato in Biodiversità ed Evoluzione Biologica possiede una preparazione culturale avanzata e aggiornata nel campo della biologia organismica, sviluppando una conoscenza approfondita dell'organismo nella sua interezza, complessità e contesto evolutivo. Questa preparazione consente di operare in diversi ambiti professionali e progettuali, particolarmente nei settori industriali e della pubblica amministrazione legati alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio biologico. Di seguito, le principali competenze associate a questa funzione: Conoscenza avanzata dell'organismo e delle dinamiche evolutive; Competenze nella conservazione e gestione della biodiversità;
Capacità di ricerca e analisi scientifica: padronanza delle metodologie scientifiche di indagine, raccolta dati, e utilizzo di strumenti di laboratorio e bioinformatica per analisi avanzate nel campo delle scienze biologiche; Competenze normative e gestionali: conoscenza delle leggi e regolamenti in ambito ambientale e delle normative di tutela della biodiversità.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, protezione ambientale;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro pubblici e privati, dove si debbano classificare, gestire e utilizzare organismi animali e loro costituenti che richiedono conoscenze nei vari settori della biologia animale;
- Università ed Enti di Ricerca;
- Istituzioni preposte alla tutela dei parchi, aree protette e musei scientifici con funzioni organizzative e di gestione nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica di ambito biologico-naturalistico.
Botanico
funzione in un contesto di lavoro:
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in enti pubblici o privati e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi vegetali. In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato con specializzazione in Botanica possiede una solida preparazione teorica e pratica nei settori della biologia vegetale, dell'ecologia e della conservazione delle piante. Questa competenza lo rende qualificato per ruoli tecnici e professionali in ambiti legati all'ambiente, all'agricoltura e alla ricerca scientifica. Di seguito le principali competenze associate alla funzione di botanico: Conoscenza approfondita della morfologia e fisiologia delle piante: capacità di identificare le specie vegetali e di analizzare i processi fisiologici fondamentali per la comprensione e gestione degli ecosistemi vegetali; Competenze in ecologia e conservazione delle specie vegetali; Conoscenza delle normative ambientali e delle pratiche di gestione sostenibile: comprensione delle regolamentazioni nazionali e internazionali per la tutela della biodiversità e le buone pratiche di gestione sostenibile delle risorse naturali.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, di protezione ambientale, biotecnologie in campo agroalimentare, florovivaistico;
- settori industriali della produzione di piante di interesse alimentare, di biofertilizzanti, settori della produzione in pianta di molecole di origine vegetale di interesse alimentare, industriale e farmaceutico;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro che richiedono conoscenze nel campo della biologia vegetale;
- Università ed Enti di Ricerca
- con funzioni organizzative e di gestione in istituzioni preposte alla tutela di parchi, orti botanici, enti di controllo ambientale, fitosanitario e per la protezione delle piante;
- nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica di ambito biologico-naturalistico.
Ecologo
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in enti pubblici o privati e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa della biologia degli organismi animali e vegetali con particolare riferimento agli aspetti ecologico-ambientali ed allo studio dei fattori ambientali e antropici che ne influenzano la sopravvivenza.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato con specializzazione in Ecologia possiede una preparazione specifica e moderna in ambito ambientale, acquisendo una comprensione profonda degli ecosistemi e delle interazioni tra organismi e ambiente. Le competenze associate alla funzione di ecologo rendono questa figura qualificata per operare in settori della ricerca, della gestione ambientale e della conservazione della biodiversità.
Di seguito, le principali competenze: Conoscenza approfondita degli ecosistemi e delle loro dinamiche; Competenze nella gestione e conservazione della biodiversità: abilità di sviluppare strategie di conservazione per specie e habitat minacciati, effettuare valutazioni di impatto ambientale e pianificare interventi di recupero e gestione sostenibile degli ecosistemi; Esperienza nella ricerca sul campo e nelle tecniche di monitoraggio ambientale; Capacità di valutare e mitigare i rischi ambientali; Conoscenza delle normative ambientali.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, di protezione ambientale;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro impegnati nella gestione del rapporto fra sviluppo e qualità dell'ambiente; della valutazione di impatto ambientale, della elaborazione di progetti per la conservazione e per il ripristino dell'ambiente e della biodiversità;
- Università ed Enti di Ricerca;
- istituzioni preposte alla gestione di parchi, musei scientifici, orti botanici;
- manager ambientale in zone protette e da recuperare, valutatore d'impatto;
- nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica in ambito biologico-naturalistico.
Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesto lo sviluppo di ricerche su concetti e teorie della biologia evoluzionistica, della biodiversità ed in campo ambientale: collabora con i docenti universitari e li coadiuva nella progettazione e nella realizzazione delle attività didattiche e curricolari; segue le attività di studio degli studenti; progetta e conduce in ambito accademico ricerche teoriche e sperimentali finalizzate ad ampliare e ad innovare la conoscenza scientifica o la sua applicazione in ambito produttivo; garantisce il funzionamento dei laboratori e delle attrezzature scientifiche; definisce e applica protocolli scientifici nelle sperimentazioni di laboratorio e nelle attività di ricerca.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato possiede una preparazione approfondita nei vari ambiti della biologia e delle scienze della vita e svolge un ruolo chiave nella ricerca scientifica, nello sviluppo tecnologico e nell'applicazione pratica delle conoscenze biologiche. Le competenze specifiche comprendono: progettazione e conduzione di esperimenti scientifici; conoscenza delle normative di sicurezza e ambientali; capacità di risolvere problemi scientifici complessi, sviluppando soluzioni innovative e creative per avanzare la ricerca e affrontare sfide pratiche in biotecnologia, farmaceutica, agroalimentare e ambiente.
Sbocchi occupazionali:
- Università ed Enti di Ricerca;
- Laboratori di ricerca pubblici e privati.
Infine, la preparazione del laureato magistrale in Biodiversità ed Evoluzione Biologica si presenta anche particolarmente adeguata ad uno sviluppo dell'attività diretta all'insegnamento delle discipline biologiche a tutti i livelli di formazione scolastica, previa verifica degli ulteriori requisiti formativi previsti dalla normativa nazionale, ed eventuale superamento di esami integrativi relativi a discipline per le quali si evidenziasse una carenza nei suddetti requisiti.
Statistiche occupazionali (Almalaurea)
Il laureato magistrale in Biodiversità ed evoluzione biologica svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi, in termini di adattamenti e di fenomeni biologici, e delle loro interazioni reciproche e con l'ambiente: funzione manageriale o di consulenza in progetti di gestione e in indagini di impatto ambientale; responsabile delle risorse naturali e progetti di conservazione e studio della biodiversità; attivita' di ricerca di base e applicata in laboratori universitari, in altri enti di ricerca pubblici o privati, e nell'industria; attività di promozione e sviluppo di metodologie scientifiche; funzioni di responsabilità in enti pubblici o privati preposti alla salvaguardia e gestione ambientale, in laboratori di ricerca biologica, in industrie biotecnologiche e alimentari e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesto un approccio multidisciplinare a problematiche biologiche; attività di editoria e di divulgazione scientifica.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità è possibile acquisire ulteriori conoscenze tramite accesso a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello, previo superamento delle relative prove concorsuali.
Il laureato in Biodiversità ed evoluzione biologica possiede una specifica e moderna preparazione culturale nel campo della biologia organismica e un'approfondita conoscenza dell'organismo nella sua integrità, complessità e contesto evolutivo. L'ampia e variegata competenza acquisita con riguardo alla salvaguardia del patrimonio biologico gli conferisce una specifica preparazione per attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche nei settori dell'industria e della pubblica amministrazione con particolare riferimento a: comprensione dei fenomeni biologici a tutti i livelli e diffusione/divulgazione di tali conoscenze; analisi e interpretazione dei processi biologici; utilizzo consapevole delle risorse biotiche e loro incremento; applicazioni biologiche a largo spettro in campo ambientale e dei beni culturali; ricerca e sviluppo in biotecnologia e biomedicina; divulgazione e consulenza scientifica: capacità di comunicare in modo efficace le scoperte scientifiche, collaborando con istituzioni e aziende per promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e biologica, e di fornire consulenza in ambito normativo, industriale e didattico.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori pubblici e privati di analisi biologiche, protezione ambientale, biotecnologie in campo zootecnico, floro-vivastico;
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati;
- Istituzioni preposte alla tutela dei beni culturali, parchi, musei scientifici, orti botanici, enti di monitoraggio biologico e di impatto ambientale;
- nel campo della comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, editoria scientifica in ambito biologico-naturalistico;
- libera professione in attività di consulenza.
Zoologo
Il laureato magistrale svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi animali, in termini di adattamenti e di fenomeni biologici, e delle loro interazioni reciproche e con l'ambiente. In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato in Biodiversità ed Evoluzione Biologica possiede una preparazione culturale avanzata e aggiornata nel campo della biologia organismica, sviluppando una conoscenza approfondita dell'organismo nella sua interezza, complessità e contesto evolutivo. Questa preparazione consente di operare in diversi ambiti professionali e progettuali, particolarmente nei settori industriali e della pubblica amministrazione legati alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio biologico. Di seguito, le principali competenze associate a questa funzione: Conoscenza avanzata dell'organismo e delle dinamiche evolutive; Competenze nella conservazione e gestione della biodiversità;
Capacità di ricerca e analisi scientifica: padronanza delle metodologie scientifiche di indagine, raccolta dati, e utilizzo di strumenti di laboratorio e bioinformatica per analisi avanzate nel campo delle scienze biologiche; Competenze normative e gestionali: conoscenza delle leggi e regolamenti in ambito ambientale e delle normative di tutela della biodiversità.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, protezione ambientale;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro pubblici e privati, dove si debbano classificare, gestire e utilizzare organismi animali e loro costituenti che richiedono conoscenze nei vari settori della biologia animale;
- Università ed Enti di Ricerca;
- Istituzioni preposte alla tutela dei parchi, aree protette e musei scientifici con funzioni organizzative e di gestione nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica di ambito biologico-naturalistico.
Botanico
funzione in un contesto di lavoro:
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in enti pubblici o privati e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa degli organismi vegetali. In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato con specializzazione in Botanica possiede una solida preparazione teorica e pratica nei settori della biologia vegetale, dell'ecologia e della conservazione delle piante. Questa competenza lo rende qualificato per ruoli tecnici e professionali in ambiti legati all'ambiente, all'agricoltura e alla ricerca scientifica. Di seguito le principali competenze associate alla funzione di botanico: Conoscenza approfondita della morfologia e fisiologia delle piante: capacità di identificare le specie vegetali e di analizzare i processi fisiologici fondamentali per la comprensione e gestione degli ecosistemi vegetali; Competenze in ecologia e conservazione delle specie vegetali; Conoscenza delle normative ambientali e delle pratiche di gestione sostenibile: comprensione delle regolamentazioni nazionali e internazionali per la tutela della biodiversità e le buone pratiche di gestione sostenibile delle risorse naturali.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, di protezione ambientale, biotecnologie in campo agroalimentare, florovivaistico;
- settori industriali della produzione di piante di interesse alimentare, di biofertilizzanti, settori della produzione in pianta di molecole di origine vegetale di interesse alimentare, industriale e farmaceutico;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro che richiedono conoscenze nel campo della biologia vegetale;
- Università ed Enti di Ricerca
- con funzioni organizzative e di gestione in istituzioni preposte alla tutela di parchi, orti botanici, enti di controllo ambientale, fitosanitario e per la protezione delle piante;
- nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica di ambito biologico-naturalistico.
Ecologo
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in enti pubblici o privati e in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesta una conoscenza completa della biologia degli organismi animali e vegetali con particolare riferimento agli aspetti ecologico-ambientali ed allo studio dei fattori ambientali e antropici che ne influenzano la sopravvivenza.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato con specializzazione in Ecologia possiede una preparazione specifica e moderna in ambito ambientale, acquisendo una comprensione profonda degli ecosistemi e delle interazioni tra organismi e ambiente. Le competenze associate alla funzione di ecologo rendono questa figura qualificata per operare in settori della ricerca, della gestione ambientale e della conservazione della biodiversità.
Di seguito, le principali competenze: Conoscenza approfondita degli ecosistemi e delle loro dinamiche; Competenze nella gestione e conservazione della biodiversità: abilità di sviluppare strategie di conservazione per specie e habitat minacciati, effettuare valutazioni di impatto ambientale e pianificare interventi di recupero e gestione sostenibile degli ecosistemi; Esperienza nella ricerca sul campo e nelle tecniche di monitoraggio ambientale; Capacità di valutare e mitigare i rischi ambientali; Conoscenza delle normative ambientali.
Sbocchi occupazionali:
- Laboratori analisi, controllo qualità, di protezione ambientale;
- in qualità di libero professionista o dipendente in ambienti di lavoro impegnati nella gestione del rapporto fra sviluppo e qualità dell'ambiente; della valutazione di impatto ambientale, della elaborazione di progetti per la conservazione e per il ripristino dell'ambiente e della biodiversità;
- Università ed Enti di Ricerca;
- istituzioni preposte alla gestione di parchi, musei scientifici, orti botanici;
- manager ambientale in zone protette e da recuperare, valutatore d'impatto;
- nel campo della comunicazione, diffusione e informazione scientifica, editoria scientifica in ambito biologico-naturalistico.
Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale svolge funzioni di alta responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesto lo sviluppo di ricerche su concetti e teorie della biologia evoluzionistica, della biodiversità ed in campo ambientale: collabora con i docenti universitari e li coadiuva nella progettazione e nella realizzazione delle attività didattiche e curricolari; segue le attività di studio degli studenti; progetta e conduce in ambito accademico ricerche teoriche e sperimentali finalizzate ad ampliare e ad innovare la conoscenza scientifica o la sua applicazione in ambito produttivo; garantisce il funzionamento dei laboratori e delle attrezzature scientifiche; definisce e applica protocolli scientifici nelle sperimentazioni di laboratorio e nelle attività di ricerca.
In base al DPR 328/01 i laureati potranno sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Potranno inoltre accedere a Dottorati di Ricerca, Scuole di Specializzazione e Master di II livello.
Il laureato possiede una preparazione approfondita nei vari ambiti della biologia e delle scienze della vita e svolge un ruolo chiave nella ricerca scientifica, nello sviluppo tecnologico e nell'applicazione pratica delle conoscenze biologiche. Le competenze specifiche comprendono: progettazione e conduzione di esperimenti scientifici; conoscenza delle normative di sicurezza e ambientali; capacità di risolvere problemi scientifici complessi, sviluppando soluzioni innovative e creative per avanzare la ricerca e affrontare sfide pratiche in biotecnologia, farmaceutica, agroalimentare e ambiente.
Sbocchi occupazionali:
- Università ed Enti di Ricerca;
- Laboratori di ricerca pubblici e privati.
Infine, la preparazione del laureato magistrale in Biodiversità ed Evoluzione Biologica si presenta anche particolarmente adeguata ad uno sviluppo dell'attività diretta all'insegnamento delle discipline biologiche a tutti i livelli di formazione scolastica, previa verifica degli ulteriori requisiti formativi previsti dalla normativa nazionale, ed eventuale superamento di esami integrativi relativi a discipline per le quali si evidenziasse una carenza nei suddetti requisiti.
Statistiche occupazionali (Almalaurea)
Stakeholders
Il corso dialoga con il territorio attraverso consultazione con le organizzazioni professionali, produttive e di servizio - a livello locale, nazionale e internazionale.
